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Otranto, porta d'Oriente
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Le torri costiere del Salento
Otranto, porta d'Oriente
Pochi km a sud di Otranto, segnata da un antico faro bianco, si trova Punta Palascia, il punto più ad oriente d'Italia. Il Salento è la porta dell'Oriente della nostra pensiola e questa posizione particolare ha influenzato profondamente la storia di questa terra. Le coste orientali del Salento hanno pochi insediamenti abitati, piccoli e relativamente recenti (a parte Otranto). Le uniche costruzioni antiche che caratterizzano il paesaggio costiero sono le torri di avvistamento costiere. Lungo il solo litorale della provincia di Lecce ve ne sono ben 57 e 12 sono lungo le coste del brindisino. La loro costruzione fu probabilmente iniziata dai Normanni nell'XI secolo e proseguita con gli Angioini e gli Aragonesi. Le torri costituivano l'avamposto del sistema difensivo nei confronti delle incursioni dei pirati turchi, che avevano il controllo del Mediterraneo orientale ed avevano occupato la maggior parte dei porti al di là dell'Adriatico. I centri abitati erano situati pochi km all'interno ed il sistema di fortificazione proseguiva nelle campagne, dove si possono ancora incontrare centinaia di masserie fortificate, che offrivano rifugio ai contadini del feudo durante le incursioni. Questo sistema difensivo veniva presidiato giorno e notte e lo sguardo era perennemente rivolto verso oriente, poiché ogni vela che si scorgeva all’orizzonte poteva essere quella di un vascello nemico. Nelle porzioni di costa a più alto rischio di sbarco le torri furono costruite in modo che da ognuna di esse si vedessero le due più vicine, per consentire la segnalazione luminosa in caso di allarme. La costruzione delle torri venne intensificata dopo la conquista di Otranto da parte dei turchi guidati da Gedik Ahmed Pasha, avvenuta nel 1480 ed il massacro dei suoi abitanti. Otranto venne liberata un anno più tardi: di 6000 abitanti ne restavano poco più di 300 e la città era ridotta ad un cumulo di macerie. Le incursioni dei pirati saraceni però non finirono. Negli anni seguenti vennero saccheggiate Castro e la basilica di Santa Maria di Leuca, mentre i corsari Dragut e Barbarossa tentarono, senza successo, di saccheggiare nuovamente Otranto. La battaglia di Lepanto (1571) segnò la sconfitta definitiva della flotta turca e la fine delle scorribande lungo le coste salentine. Le torri, col tempo, cambiarono destinazione, divenendo rifugio per pastori o sedi di avamposti militari e capitanerie di porto. Alcune sono in ottimo stato di conservazione, altre sono ridotte ad un cumulo di macerie. Tutte però sono ancora al loro posto, ad interrompere l'orizzonte fra la terra ed il mare ed a ricordarci che al di là dell'Adriatico inizia l'Oriente.